Fondatori

Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale


NOME ISTITUTO

Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale

INDIRIZZO

Via Mariano Semmola – 80131 Napoli

ANNO DI FONDAZIONE

1933

AMBITO

Oncologico

DIRETTORE SCIENTIFICO

Prof. Gerardo Botti


L’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale” è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) fondato nel 1933 ad opera del Senatore Giovanni Pascale; Ente di rilevanza nazionale dotato di autonomia e personalità giuridica, che secondo standard di eccellenza, persegue finalità di ricerca, prevalentemente clinica e traslazionale, nel campo biomedico e in quello dell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari, unitamente a prestazioni di ricovero e cura di alta specialità. Rappresenta l’Ente di maggior rilievo del Mezzogiorno ed è coordinatore della Rete Oncologica Campana istituita con DCA n°98/2016;  inoltre, centro di riferimento per la rete oncologica nazionale.

La Mission dell’Istituto consiste nella prevenzione, diagnosi e cura dei tumori e nella ricerca sul cancro. E’ una risposta per i cittadini  ai bisogni di salute, sia dal punto di vista del recupero che dal punto di vista del mantenimento.

Caratteristica principale che si pone alla base della Mission è la sua capacità, e quindi degli operatori interni, di trasferire i risultati della ricerca e dell’innovazione nell’attività clinica quotidiana. Infatti, i progetti di ricerca sono fortemente orientati in senso traslazionale, presupponendo un continuo scambio di informazioni tra laboratorio e attività clinica.

La centralità del paziente all’interno del percorso sanitario, quindi un’adeguata e completa capacità di ascolto dei bisogni specifici di salute espressi dalla comunità, sono un principio di riferimento per le scelte strategiche dell’Istituto. L’obiettivo primario è quello di raggiungere l’eccellenza in campo di prevenzione, diagnosi e cura della patologie tumorali, sia attraverso la ricerca clinica sia attraverso l’innovazione tecnologica e gestionale.

La ricerca pre-clinica e clinica condotta nell’Istituto si sviluppa in quattro principali macroaree:

Macroarea 1 – Fattori di prevenzione e di rischio nella malattia neoplastica;

Macroarea 2 – Marcatori Tumorali e Procedure Diagnostiche Innovative;

Macroarea 3 – Trattamenti Integrati in Oncologia;

Macroarea 4 – Strategie Terapeutiche Innovative in fase avanzata della malattia.

L’Istituto, inoltre, pone alla base delle sue attività di ricerca e cura della patologie tumorali i seguenti valori di riferimento:

centralità del cittadino-utente rispetto all’organizzazione dei servizi sanitari: la figura del cittadino è elemento essenziale intorno al quale si sviluppano le decisioni aziendali;

flessibilità della programmazione in allineamento alle istanze dei propri interlocutori: le attività sanitarie, per loro natura non sempre standardizzabili, consentono la massima flessibilità della programmazione che può tener conto delle costanti esigenze che provengono dagli utenti;

accessibilità dei servizi e delle informazioni sanitarie: la Carte dei Servizi e la Carta dell’Accoglienza (distribuite dall’ URP) supportano i cittadini nell’accesso ai servizi sanitari. Tali metodi tradizionali sono affiancati anche dal portale web istituzionale in cui sono presenti tutte le informazioni necessarie;

certezza della qualità del servizio sanitario e professionalità: obiettivo primario dell’Istituto è garantire al cittadino la qualità dei servizi offerti nonché la professionalità delle risorse sanitarie, amministrative, e tecniche che operano con dedizione e costanza;

partecipazione dell’utente alla progettazione e monitoraggio delle attività: il singolo utente ha la possibilità di partecipare alla valutazione dei servizi erogati dall’Istituto che utilizza i risultati al fine di procedere con la programmazione strategica ed operativa dell’intera struttura.

Nel continuo processo di rivisitazione del proprio ruolo e delle proprie funzioni, l’Istituto, già da qualche anno, ha l’obiettivo di migliorare il concetto di trasparenza verso gli stakeholder ed intende promuovere la cultura della privacy.

L’ambiente sanitario si pone come uno dei settori più delicati tra quelli chiamati a misurarsi con le complesse problematiche applicative poste dalla normativa della privacy che diventa elemento fondante nel processo di miglioramento della qualità della prestazione sanitaria erogata. In tale ottica, infatti, si è posta la decisione del management aziendale che ha provveduto già negli anni scorsi all’adozione di uno specifico “Regolamento sulla privacy” la cui corretta applicazione non può che garantire la dignità degli assistiti.