De Maria: «Governare l’innovazione per il bene dei pazienti, auspico collaborazione con Agenas»

Roma, 16 maggio 2024 – Elevare gli standard in Italia e in Europa, portare e governare l’innovazione nella ricerca scientifica e nella pratica clinica, ora che anche sull’utilizzo dell’IA c’è stato un intervento normativo importante da parte del Governo, e lavorare in sinergia per il bene ultimo dei pazienti. Così questa mattina il prof. Ruggero De Maria, Presidente di Alleanza Contro il Cancro, intervenuto al convegno promosso al Senato da FAVO, la Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, in occasione della XIX giornata del Malato oncologico, invitato tra gli speaker della tavola rotonda su “Requisiti essenziali per la valutazione delle Reti oncologiche, secondo l’intesa Stato-Regioni”.

«Anche in campo scientifico assistiamo a una vera e propria rivoluzione: ci sono le omiche – tecnologie come la genomica e la radiomica che sono in grado di esaminare un enorme numero di dati per descrivere e interpretare gli organi e le malattie – e c’è l’intelligenza artificiale, ne stiamo discutendo cercando di programmare e gestirle al meglio, anche se ancora non riusciamo a comprenderne fino in fondo la portata». Qualche esempio, tuttavia, De Maria lo fa: «Pensiamo all’Italia, alle opportunità che deriveranno dalla disponibilità di possedere tutti i dati dei pazienti e alla capacità di valutare le performance degli ospedali in maniera capillare e, in base a ciò, a come armonizzare le procedure, i trattamenti e persino gli interventi normativi».

Una visione di insieme che, come ha detto De Maria, ha avuto in ACC un battistrada con la creazione del progetto decennale Health Big Data, iniziativa finanziata dal Ministero della Salute avviata prima del fascicolo sanitario elettronico per integrare e armonizzare i dati di tutti gli IRCCS da utilizzare per produrre Real World Evidence. «Per chi fa ricerca è essenziale: le sperimentazioni cliniche che portano all’approvazione dei farmaci producono informazioni che riguardano un determinato gruppo di pazienti con specifiche caratteristiche ma non ciò che avviene nella vita reale, quando la terapia viene data in tutti gli ospedali dopo l’approvazione del farmaco. La possibilità ulteriore di utilizzare le omiche ci garantirà una visione davvero molto ampia».

De Maria ha auspicato una prossima collaborazione con Agenas, «ci siamo messi a disposizione del direttore Mantoan – ha detto – perché in futuro il fascicolo sanitario conterrà i dati omici di ogni singolo paziente e il nostro compito, tra gli altri, è quello di accompagnare quest’innovazione con la maggiore sinergia possibile per attuare gli interventi più puntuali. Oggi dobbiamo lavorare sulle disparità cercando di elevare gli standard – ha detto ancora De Maria –, domani dovremo intervenire per portare l’innovazione in tutto il Paese». Una metodologia che si estende anche a livello europeo dove ACC riveste un ruolo molto importante.

«Stiamo disegnando la Rete Europea dei Comprehensive Cancer Center secondo i dettami dell’UE che ha chiesto che entro il 2030 non meno del 90% dei pazienti venga trattato in Istituti CCC. Quelli che non rientreranno in questa categoria saranno comunque collegati con altre strutture per garantire livelli qualitativi molto elevati. C’è parecchio da fare: in Italia, per esempio, il criterio di accreditamento utilizzato riguarda la capacità e l’eccellenza di un centro per curare tutti i tumori, ma in altri Paesi d’Europa non è così: in Germania, faccio un altro esempio, viene accreditato un centro il trattamento delle singole patologie tumorali; un confronto tra diversi modelli per individuare migliore strategia di intervento».

De Maria, riferendosi infine al ruolo dell’intelligenza artificiale nella ricerca scientifica ha plaudito all’iniziativa del Governo a livello normativo che faciliterà le procedure. Ora dobbiamo semplicemente lavorare insieme e cercare di governare l’innovazione per il bene ultimo dei pazienti».

De Maria (Acc), governare l’innovazione per il bene dei pazienti

XIX Giornata del Malato Oncologico, tre giorni di approfondimenti con FAVO

In occasione della diciannovesima giornata del malato oncologico Favo, la Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, propone una intensa tre giorni di lavori (16, 17 e 19 maggio) presso la Biblioteca del Senato, patrocinata dalla Camera dei deputati e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Parteciperà anche il Presidente di ACC, prof. Ruggero De Maria che interverrà, giovedì 16 dalle 11 alle 12 alla tavola rotonda su “Requisiti essenziali per la valutazione delle Reti oncologiche, secondo l’intesa Stato-Regioni”. Evento trasmesso in diretta sul canale Youtube del Senato della Repubblica.

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Annual Meeting ACC 2024, via alle iscrizioni e alla sottomissione degli abstracts

Sono aperte le iscrizioni e la possibilità di sottomettere abstracts alla nona edizione dell’Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute presieduta dal professor Ruggero De Maria.

Il keynote della ricerca oncologica italiana si svolgerà dal 28 al 30 novembre prossimi a Reggio Emilia (c/o Centro Internazionale Loris Malaguzzi) ed è co-organizzato dai quattro Istituti che si trovano in regione: Azienda USL-IRCCS in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia di Reggio Emilia, IRCCS Rizzoli e Azienda Universitaria Ospedaliera IRCCS di Bologna e Istituto di ricerca Studio tumori IRCCS di Meldola Dino Amadori.

Il programma si rivolge ad aspetti traslazionali innovativi e attuali nell’ambito dello studio sulla ricerca e cura dei tumori; punti salienti riguarderanno la discussione sui nuovi concetti di cancer plasticity insieme a quelli genomici nella storia naturale dei tumori, sui nuovi concetti di ecosistema tumorale con particolare attenzione alle forme più rare e al momento meno studiate e sulle novità nell’ambito dei tumori ereditari e dei tumori rari.

Sessioni particolari saranno dedicate ai nuovi approcci terapeutici e allo stato dell’arte e possibilità future delle terapie cellulari. Infine, sarà posta l’attenzione sul ruolo e sulle opportunità/problematiche dell’intelligenza artificiale e dei big data nella ricerca oncologica.

Quest’edizione, rispetto alle precedenti, introduce nel programma alcune novità che, come spiega il professor Antonino Neri, Direttore scientifico dell’IRCCS di Reggio Emilia, sono state formulate rispetto ad alcune delle più importanti specificità dell’attività dei quattro Istituti «che si riflettono non solo nell’ambito dell’attività sanitaria e di ricerca della Regione Emilia-Romagna – spiega – ma, anche e soprattutto, in ambito nazionale ed internazionale: tumori ereditari, linfomi, tumori rari quali il sarcoma e i nuovi approcci terapeutici». L’evento si svolgerà in presenza ed è gratuito per gli affiliati ai soci della Rete.

 

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La riforma dell’articolo 110 del Codice Privacy: cos’è cambiato, perché interessa tutti ed è fondamentale per la nostra salute

Proton Therapy means networking, il 30 maggio convegno allo IEO

Patrocinato da ACC si svolgerà il 30 maggio prossimo allo IEO, associato alla Rete, il convegno Proton Therapy means networking. Parteciperanno esperti italiani ed esteri. Inizio dei lavori fissato per le 10.30.

Programma

Ricerca e informazione: le newsletter dei nostri Associati

Prosegue l’iniziativa di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute, di pubblicare su sito e social le newsletter periodiche degli Istituti che aderiscono all’Associazione.

Le ragioni sono molteplici: condivisione delle conoscenze, coinvolgimento della comunità e, naturalmente, trasparenza e fiducia. Le newsletter, quindi, ci aiuteranno ancor più a comunicare in modo trasparente e a costruire fiducia tra pazienti, loro familiari e comunità scientifica.

Ospitiamo in questo numero la NL della Fondazione Policlinico San Martino di Genova.

Buona lettura!

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Codice privacy e uso dati scientifici, opportunità da modifiche

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