Ricerca contro i tumori, cosa serve all’Italia per non restare indietro

Ricerca clinica, servono più risorse e un tavolo tecnico istituzionale

I principali gruppi di esperti che si occupano di sperimentazioni nel nostro Paese, tra cui ACC, hanno avanzato alle Istituzioni una richiesta scritta in cui vengono delineati i tre capisaldi per il rilancio della ricerca clinica a partire dai criteri per semplificare, armonizzare e velocizzare le procedure autorizzative, che richiedono tempi ancora troppo lunghi. E per procedere rapidamente è necessario istituire al più presto un tavolo tecnico istituzionale.

 

Se ne è parlato in una conferenza stampa alla quale, oltre ad ACC, hanno preso parte FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), FICOG (Federation of Italian Cooperative Oncology Groups), Fondazione GIMEMA (per la promozione e lo sviluppo della ricerca scientifica sulle malattie ematologiche) e GIDM (Gruppo Italiano Data Manager). «Pur avendo poche risorse a disposizione, gli studi condotti in Italia hanno cambiato la pratica clinica a livello internazionale in diversi tipi di tumori, portando alla modifica di linee guida e raccomandazioni – ha detto il Presidente di Alleanza Contro il Cancro, prof. Ruggero De Maria -. E i lavori scientifici italiani in ambito oncologico sono tra i più citati al mondo, subito dopo quelli del Regno Unito. La ricerca clinica si muove verso modelli di generazione delle conoscenze scientifiche, anche attraverso i big data, che sempre più presuppongono la presenza di dati clinici originali e di archivi digitali, la disponibilità di piattaforme tecnologiche per la comunicazione, l’automatizzazione dei processi e l’applicazione dell’intelligenza artificiale». Risorse che sono state reperite per il Covid19. Proprio su questo punto, rispondendo a una specifica domanda, De Maria ha detto che se analogo impegno, mezzi finanziari e sfoltimento burocratico profusi e concretizzati per la pandemia fossero in qualche modo trasferiti sulla ricerca sul cancro, si riuscirebbe a cronicizzare la maggior parte dei tumori entro una decina di anni. Certo, il Covid – ha aggiunto – è stata una cosa improvvisa e soprattutto contagiosa. Ma non dimentichiamo che il numero di vittime che miete il cancro è enorme».

Paolo De Paoli, Direttore Generale di ACC, ha aggiunto che «il tema ‘digitalizzazione e innovazione’ rappresenta uno degli assi strategici attorno ai quali si sviluppa il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza conseguente alla pandemia.  È l’occasione per realizzare gli adeguamenti infrastrutturali necessari a compiere un ‘salto digitale’ anche in materia di ricerca clinica che vada al di là del contesto emergenziale e che sia il più possibile omogeneo e diffuso a livello nazionale, consentendo al Paese di affrontare in maniera competitiva le sfide e le opportunità che la ricerca clinica sempre più offrirà nei prossimi anni. E ciò anche valorizzando un Servizio Sanitario Nazionale universalistico, che continua a rappresentare una delle maggiori ricchezze e peculiarità del Paese. Inoltre, la digitalizzazione non riguarda solo gli aspetti tecnologici, ma anche quelli normativi, perché la ricerca ha esigenze di raccolta e utilizzo dei dati e di trasferimento alla clinica in tempi congruenti. Senza dimenticare – ha concluso – l’importanza della collaborazione in rete (ACC è la rete degli IRCCS oncologici) per raggiungere gli obiettivi comuni».

 

Distance training on oncogenomics for health professionals, how to participate

Distance training on Oncogenomics addressed to physicians and biologists developed within the framework of the Innovative Partnership for Action Against Cancer (iPAAC) Joint Action, an initiative co-financed by the European Commission involving 24 European countries. The core curriculum of competencies was identified by an international panel of experts through a Delphi consensus process. Developing and piloting e-learning tools on Oncogenomics for health professionals is part of the iPAAC Work Package 6 activities. See te attached file. Leaflet iPAAC training Oncogenomics

On line il nuovo sito di ACC

È on line da poche ore all’indirizzo www.alleanzacontroilcancro.it il nuovo sito di ACC, la Rete Oncologica Nazionale fondata nel 2002 dal Ministero della Salute.

Punto di partenza, il ripensamento della homepage che ora mette in luce con maggiore chiarezza, rispetto al passato, l’identità del network e l’adeguamento di alcune aree «anche alla luce dei nuovi compiti di cui sono investite le Reti» spiega il prof. Ruggero De Maria, Presidente ACC.

Diversamente dal passato, la consultazione ora avviene secondo una logica verticale, tipica nell’utilizzo di device mobili. Lo stile grafico si sviluppa tra i colori propri di ACC utilizzando però una palette cromatica dai toni più freschi e contemporanei, con caratteri più grandi ed elementi grafici minimali «con l’obiettivo – afferma Massimo Boni, responsabile Comunicazione di ACC – di veicolare l’autorevolezza della Rete ma anche la sua contemporaneità e innovatività. Scorrendo l’homepage l’utente ha compendiate le attività core e le articolazioni di ACC: progetti, working group, comitati e news – queste ultime possono essere consultate, unitamente alla rassegna stampa, in maniera rapida e intuitiva. Anche le pagine interne sono state riorganizzate. Particolare attenzione è stata riservata inoltre alla navigazione mobile. La versione in lingua inglese – conclude – sarà conclusa entro pochi giorni».

Ad ACC, la cui mission è portare l’innovazione tecnologica e organizzativa dalla ricerca di base alla pratica clinica elevando e uniformando il livello di assistenza, cura e riabilitazione dei Pazienti oncologici su tutto il territorio nazionale, aderiscono attualmente 28 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), AIMaC, Italian Sarcoma Group, Fondazione CNAO e Istituto Superiore di Sanità – che ne ospita gli uffici.

Il network è impegnato in 5 progetti principali: GerSom (programma di genomica oncologica per curare meglio i pazienti e prevenire i tumori nei familiari ad alto rischio), Health Big Data (in collaborazione con le Reti Neuroscienze e Cardiologica per l’analisi dei dati clinici convenzionali e la loro integrazione con altri che derivano dalle scienze omiche), Car-T (sviluppo di nuove terapie per distruggere tumori che non siano efficacemente curabili in altro modo), Forza (creazione di una infrastruttura operativa tra gli associati per favorire la ricerca accademica clinica e traslazionale), TranScan (promozione e finanziamento di nuovi progetti di ricerca traslazionale tra partner UE) e OncoNGS. Sono infine attivi 13 WG impegnati su differenti tipologie neoplastiche (Colon, Mammella, Polmone, Glioblastoma, Melanoma, Sarcoma e Tumori dell’apparato muscoloscheletrico) e sulla ricerca clinica (Genomica, Anatomia Patologica e Biobanche, Oncoematologia, Immunoterapia, Radiomica e Survivorship care e supporto nutrizionale).

ACC è presente anche sui principali social network: FB, TW, YT e IN.

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