Translating knowledge into the clinic, il XX meeting di Nibit dal 13 al 15 ottobre

Patrocinato da Alleanza Contro il Cancro, si svolge quest’anno a Padova, dal 13 al 15, l’annual meeting di NIBIT, il network italiano per la bioterapia dei tumori. Nel programma tutti i dettagli.

NIBIT_FINAL PROGRAM

 

UE, all’Italia il compito di indicare le future priorità della ricerca sul cancro

Ruggero De Maria e Franco Locatelli

Roma, 23 settembre 2022 – Il Cancro è una delle cinque missioni di Horizon Europe, il più grande programma di finanziamento al mondo per la ricerca e l’innovazione lungo l’intera catena del valore (dalla ricerca di frontiera al mercato).

Nella Mission on Cancer vi è UNCAN, iniziativa cui partecipano 29 istituzioni in cui il ruolo dell’Italia è strategico poiché riguarderà le aree di governance, finanziaria, logistica e di sostenibilità nonché l’identificazione delle priorità della ricerca sul cancro in Europa per i prossimi anni. Avrà corso grazie al coordinamento di Alleanza Contro il Cancro (ACC), la rete oncologica del Ministero della Salute col coinvolgimento principale di Ruggero De Maria, presidente di ACC, Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e componente il direttivo di ACC, Piergiuseppe Pelicci, direttore scientifico di ACC e direttore della ricerca allo IEO di Milano e Giuseppe Curigliano dell’Istituto Europeo di Oncologia. L’attività di coordinamento e supporto ha avuto il suo avvio ufficiale a Parigi.

«Un progetto scientifico di straordinaria importanza volto a chiarire i meccanismi alla base dello sviluppo del cancro e a migliorare le prospettive di cura – ha detto De Maria – che affida al nostro Paese, che sta distinguendosi brillantemente in Europa in diverse organizzazioni, tra cui Mission on Cancer stessa con la presidenza di Walter Ricciardi, il compito di indicare le future priorità. Rinnovo il nostro totale impegno ribadendo la crucialità delle attività che assieme ai partners svolgeremo nei quindici mesi di UNCAN».

Nei 27 Stati Membri dell’UE, ogni anno viene posta una diagnosi di cancro a 2.7 milioni di persone e 1.3 milioni di residenti in UE muoiono per tumore; oltre 6000 di essi sono bambini, adolescenti e giovani adulti. Il cancro costituisce la causa principale di mortalità pediatrica per malattia nel nostro Continente. Inoltre, è utile ricordare che più di mezzo milione di cittadini europei sono soggetti sopravvissuti a un tumore sviluppatosi in età pediatrica e possono manifestare delle complicanze a lungo termine correlate alla malattia e/o al suo trattamento. Non deve, infine, essere dimenticato che il cancro determina un’enorme pressione, anche economica, sui sistemi sanitari che diventa sempre più rilevante con l’aumentare dell’aspettativa di vita. Un nuovo programma d’investimento per migliorare le conoscenze delle malattie oncologiche è necessario al fine di promuovere nuove progettualità e, auspicabilmente, nuovi approcci rilevanti per la nostra capacità di prevenire, diagnosticare e trattare queste malattie. A questo scopo, l’Europa invita a un rafforzamento della collaborazione fra gli Stati Membri per consolidare il loro sostegno nella ricerca, finalizzato a ottenere un salto in avanti nell’oncologia moderna e aggredire in modo efficace il crescente peso imposto dalla patologia oncologica.

Le informazioni raccolte nell’ambito di UNCAN.eu saranno utilizzate da diversi stakeholders in Europa, e nel mondo, per affrontare al meglio le diverse sfide, scientifiche e mediche, urgenti e critiche in tema di prevenzione del cancro, diagnosi precoce, trattamento e sopravvivenza in uomini, donne e bambini. Quest’iniziativa prevede di raccogliere dati di ricerca e sullo stato di salute dei pazienti oncologici, così come altri dati rilevanti, ad un ordine di grandezza mai raggiunto in precedenza per ottenere una comprensione nuova e più approfondita dei meccanismi che sottendono allo sviluppo e alla progressione delle malattie tumorali. L’obiettivo ambizioso di questa iniziativa è di incrementare la conoscenza e guidare il miglioramento nella prevenzione del cancro, nella diagnosi precoce e nel trattamento, caratterizzando compiutamente anche gli effetti collaterali correlati alle terapie. Questo sforzo condotto in ambito europeo, infine, fornirà le basi per poter salvare milioni di vite e migliorare la qualità di vita dei sopravvissuti al cancro, con evidente beneficio anche per coloro che se ne prendono cura.

Due missioni principali: costruire un repository di dati collettivi e fornire un’agenda di ricerca. Il programma di UNCAN.eu interesserà anche le disuguaglianze esistenti nella ricerca sul cancro fra le regioni e gli Stati Membri, al fine di promuovere e sviluppare la ricerca in ambito oncologico nelle regioni meno sviluppate di Europa. Un gruppo di lavoro dedicato assicurerà che, nell’identificare tutte le sfide, vengano ascoltate e tenute in conto le attese e le priorità percepite dai pazienti e dai cittadini. I gruppi coinvolti in 4. UNCAN.eu produrranno un’agenda di ricerca che comprenderà una serie di scenari volti a rispondere a necessità mediche e scientifiche urgenti ed essenziali nell’ambito della prevenzione del cancro, della diagnosi precoce, del trattamento e della sopravvivenza, in uomini e donne di tutte le età. Questa agenda verrà poi utilizzata quale ausilio per definire i programmi di ricerca internazionale e multidisciplinari più competitivi, ambiziosi e innovativi sui quali investire. I partecipanti saranno fedeli ai principi della scienza aperta al contributo di tutti e alla collaborazione, includendo i principi delle linee guida FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, and Reusable) per la raccolta, il trattamento e la gestione dei dati scientifici. Le nuove conoscenze derivanti dalla raccolta e dall’analisi di questi dati di salute potranno poi essere applicate, a loro volta, ad altre malattie.

Il meeting di apertura di UNCAN è stato inaugurato da Eric Solary dell’Istituto Inserm, coordinatore del progetto. A seguire, una presentazione della EU Cancer Mission and Horizon Europe e della ricerca contro il cancro finanziata dalla UE tenute, rispettivamente, da Mrs Christine Chomienne, del Mission Cancer Board, e da Mr Ioannis Vouldis, UNCAN Project Officer. Successivamente, vi sono state presentazioni da parte di Charles Swanton, CRUK (Evolution, Metastasis and Immune Evasion: Insights from TRACERx); Jan Korbel, EMBL (Cancer Research data Hub); e Genevieve Almouzni, Curie Institute (LifeTime initiative).

 

Tumore dell’ovaio, esiti rivoluzionari dal progetto Toward di Alleanza Contro il Cancro

Roma, 23 settembre 2022 – Non esistono, attualmente, programmi di screening scientificamente affidabili per la diagnosi precoce del tumore dell’ovaio; ecco perché i risultati preliminari dello studio Towards di Alleanza Contro il Cancro, la rete oncologica nazionale del Ministero della Salute presieduta dal professor Ruggero De Maria è, come spiega il responsabile del progetto, il professor Maurizio D’Incalci, dell’Istituto  Clinico Humanitas di Milano, istituto associato al network, rivoluzionario: «Disponiamo di un’evidenza nuova: siccome il tumore dell’ovaio, nella maggior parte dei casi, cresce preliminarmente nella tuba, pensiamo sia possibile poter recuperare dal pap-test tracce iniziali di cellule responsabili della formazione del tumore. Siamo in possesso di prove retrospettive che attestano alterazioni molecolari risalenti anche a dieci anni prima della diagnosi di neoplasia che riteniamo, dicevo, essere all’origine della formazione del tumore. Pur valutando gli esiti dello studio inediti e positivi, è doveroso anteporre della prudenza che saremo in grado di lasciarci eventualmente alle spalle terminate le fasi di validazione retrospettiva, e prospettica. Esistono pur tuttavia le premesse – aggiunge D’Incalci con un pizzico di entusiasmo – per pensare di riuscire a fare qualcosa di veramente importante: la diagnostica in fase precoce, infatti, potrà consentirci di salvare tantissime donne perché la malattia presa in tempo è guaribile nella maggioranza dei casi». 

In Italia, ogni anno, i nuovi casi di tumore dell’ovaio, che vengono diagnosticati nella maggioranza dei casi in fase avanzata perché spesso nelle fasi iniziali non provocano alcun sintomo e quindi non vengono diagnosticati, sono oltre 5 mila.

Gli step che separano i ricercatori di ACC dalla meta non sono pochi e tutt’altro che banali: «Stiamo ampliando la fase retrospettiva – racconta il ricercatore – con un numero di controlli molto più elevato, anche con prelievi longitudinali. Il passaggio successivo riguarderà l’arruolamento di donne ad alta predisposizione al tumore dell’ovaio (mutazioni germinali di brca-1 2 e/o eredo-familiare) che seguiremo sì da riuscire ad accumulare una quantità di dati ancor più significativa nei prossimi due anni. Questa fase sarà cruciale perché ci consentirà di capire in tempi relativamente brevi se il nostro test sarà applicabile a tutta la popolazione femminile italiana. Il PAP test che ora viene attuato nello screening del tumore della cervice potrà quindi essere applicato anche per la diagnosi precoce del tumore dell’ovaio e in due o tre anni, assicura D’Incalci, grazie anche alla numerosità elevata che far parte di una rete di Irccs garantisce, potremo averne la dimostrazione.

D’Incalci  tiene a sottolineare che i risultati  ottenuti sono il frutto di un  lavoro di gruppo di diversi ricercatori dell’ Istituto Clinico Humanitas di Milano : i biologi Sergio Marchini e Lara Paracchini (la ricercatrice ha presentato i dati al settimo Annual Meeting di ACC in corso al Policlinico Gemelli di Roma, nella foto assieme al prof. D’Incalci), i bioinformatici Laura  Mannarino e Luca Beltrame in collaborazione con Cristina Bosetti, statistica dell’Istituto Mario Negri e moltissimi clinici fra cui Robert Fruscio dell’ospedale San Gerardo di Monza, Paolo Zola della Rete Oncologica Piemontese e moltissimi ginecologi oncologi di otto dei ventotto istituti coordinati da Alleanza Contro il Cancro fra cui il Gemelli di Roma, il CRO di Aviano e la Fondazione Pascale di Napoli.

Gli oneri di ricerca sono stati sostenuti da ACC e dalla Fondazione Alessandra Bono che continuerà con il proprio contributo anche nei prossimi anni.

Annual Meeting ACC, l’ottava edizione al Policlinico San Martino di Genova

Roma, 22 settembre 2022 – Si svolgerà al Policlinico IRCCS San Martino di Genova, tra gli Istituti fondatori di Alleanza Contro il Cancro, l’edizione 2023 dell’Annual Meeting della rete oncologica nazionale. Ne hanno dato notizia durante i lavori in corso al Gemelli il direttore scientifico, Antonio Uccelli e Lucia Del Mastro, direttore UOC della Clinica di oncologia medica dell’istituto – Università di Genova. Appuntamento dal 27 al 29 settembre!

Real World Evidence, ad ACC la presidenza dell’Istituto Europeo per il Cancro Digitale (Digicore)

Gennaro Ciliberto

Roma, 22 settembre 2022 – Alleanza Contro il Cancro in Italia, UNICANCER in Francia e numerose altre istituzioni già certificate dall’Organizzazione degli Istituti europei sul Cancro (OECI), insieme ad IQVIA (multinazionale coinvolta nella conduzione di sperimentazioni cliniche) hanno deciso di sviluppare un’alleanza strategica di ricerca su larga scala nel mondo reale chiamata “DIGital Institute for Cancer Outcome REsearch” (DIGICORE). Per il triennio 2021-2024 la Presidenza di DIGICORE è stata assegnata ad ACC con Gennaro Ciliberto, componente l’esecutivo e il direttivo della Rete e attuale Direttore Scientifico dell’IRCCS Regina Elena di Roma, associato ad ACC. Questa nuova organizzazione ha l’obiettivo di diventare l’Istituto Europeo per il Cancro Digitale e obiettivo globale di indirizzo per la ricerca nel mondo reale di alta qualità.

«La Real World Evidence – ha spiegato proprio Ciliberto all’Annual Meeting ACC – è diventata un potente complemento alle sperimentazioni tradizionali che può consentire alla comunità scientifica di affrontare alcuni importanti quesiti. Questi vanno dalla ricerca sui risultati per stabilire la vera efficacia del trattamento su popolazioni reali, al miglioramento dell’evidenza sul processo decisionale clinico (in particolare basate su biomarcatori clinici), alla ricerca sui sistemi sanitari per ottimizzare interi percorsi assistenziali o comprendere la natura dinamica dell’assistenza. A tale riguardo la trasformazione digitale degli Istituti Oncologici e l’analisi dei Big Data rivestiranno una crescente importanza. Nelle odierne cartelle cliniche elettroniche (EMR) si trova una grande quantità di informazioni che possono essere utilizzate per offrire soluzioni più rapide ed efficienti, specialmente nell’oncologia di precisione. Molto spesso però – aggiunge Ciliberto – questi dati non sono raccolti in maniera strutturata e standardizzata. Una ulteriore complicazione è data dalla necessità di rispettare il regolamento europeo per la privacy (GDPR) che impone delle importanti regole riguardo alla condivisione di dati clinici tra diverse istituzioni. La sfida pertanto è quella di rendere disponibili le diverse informazioni raccolte nelle cartelle cliniche elettroniche a scopo di ricerca nel mondo reale, in maniera standardizzata, rapida, su grande scala e nel rispetto del regolamento europeo GDPR. Digicore nasce proprio per questo motivo. Costituita ad aprile scorso, vede l’adesione di 31 istituti oncologici appartenenti a ben 16 paesi europei. Nonostante la sua giovane età DIGICORE ha intrapreso numerose iniziative di successo, tra cui la partecipazione a bandi europei di Horizon Europe e della Cancer mission. Inoltre, ai fini del raggiungimento dei suoi obiettivi primari – dice ancora Ciliberto – ha avviato un programma di training sulla digitalizzazione degli studi di real world evidence chiamato IDEA4RWE che coinvolge numerosi giovani oncologi medici che si sono organizzati in mini team internazionali per lo svolgimento di case studies specifici, così come un progetto chiamato Platinum finanziato su base competitiva e di cui si beneficeranno almeno 6 centri della rete DIGICORE che ha lo scopo di migliorare il livello di estrazione, integrazione e standardizzazione di dati clinici con quelli di ricerca nei vari centri coinvolti e prepararsi alla possibilità di lavorare in maniera federata e sinergica».

Car-T, al via il primo studio in Italia su pazienti con neoplasie del sistema nervoso centrale

Roma, 22 settembre 2022 – Sarà presto attivato nell’ambito del progetto di Alleanza Contro il Cancro sulle cellule Car-T finanziato dal Parlamento con 10 milioni di euro – e coordinato dal professor Franco Locatelli – il primo studio in Italia su pazienti affetti da neoplasie del sistema nervoso centrale.

Lo ha annunciato lo stesso Locatelli nella lectio sulle nuove frontiere nel trattamento con Car-T dei tumori solidi ed ematologici ai lavori del settimo annual meeting di ACC in corso alla Fondazione Policlinico IRCCS Gemelli di Roma, associata alla rete.

Il piano Car-T Italia è un progetto di ricerca preclinico nato con l’obiettivo di mettere a fattore comune la comunità scientifica coinvolta in questo ambito e rappresenta una preziosa opportunità di sviluppare interazioni e collaborazioni virtuose con il mondo industriale.

Locatelli, in ordine ai tumori solidi, ha spiegato anche che è stato completato l’arruolamento dei bambini affetti da neuroblastoma, «la neoplasia solida extracranica più frequente nell’età pediatrica ancor oggi gravata da una prognosi che non soddisfa gli standard pediatrici – addirittura del tutto deludente nei pazienti che ricadono o mostrano refrattarietà alla terapia. Nell’analisi interinale lo studio ha dimostrato una probabilità di sopravvivenza due anni superiore al 40% quando l’attesa di questi bambini non va oltre il 10%. Un risultato che apre un po’ la via, diciamo così, per considerare l’utilizzo delle Car-T anche in altre neoplasie solide. Non bisogna tuttavia nascondere – ha concluso Locatelli – che esistono ostacoli maggiori rispetto a quelli osservati nelle neoplasie ematologiche principalmente riferibili al problema di penetrare dentro una massa solida ma anche perché il microambiente tumorale tende a depotenziare l’efficacia delle cellule Car-T».

 

Tumori, la leadership di ACC e dell’Italia in Europa

All’apertura dei lavori del settimo Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro il riconoscimento a driver della Rete che si aggiunge a quelli nella Mission Board for Cancer della UE, Oeci, Digicore e European Cancer Patient Coalition

Roma, 21 settembre 2022 – Riferimento nel nostro Paese e driver delle strategie che modelleranno la ricerca in Europa: a vent’anni esatti dalla sua costituzione, Alleanza Contro il Cancro, la rete del Ministero della Salute presieduta dal professor Ruggero De Maria, conferma – con il riconoscimento di una leadership consolidatasi a livello continentale – la crescita dell’ultimo quinquennio.

Ne è testimonianza la presenza di ACC ai tavoli tecnici del Mission Board for Cancer della UE, il prestigioso organismo presieduto da Walter Ricciardi chiamato a decidere le strategie comunitarie contro il cancro.

«Una grande responsabilità dentro una sfida molto impegnativa che coinvolge l’intera comunità scientifica del Paese – ha detto all’apertura dei lavori dell’Annual Meeting in corso alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Giovanni Leonardi, segretario generale del Ministero della Salute – nella quale ACC è chiamata a contribuire. Abbiamo scommesso molto come Paese su questo task e siamo chiamati a dimostrare che la fiducia accordata all’Italia è ben riposta».

Leonardi si è inoltre soffermato sulla riforma degli Irccs contenuta nella legge 129 recentemente approvata di cui è atteso il decreto legislativo entro dicembre, un riordino che indica «il nuovo percorso per la costituzione delle reti, i criteri della governance, il loro ruolo nel panorama nazionale e internazionale con – ha aggiunto il segretario generale – una grande opportunità di collaborazione con SSN, già attiva pur in presenza di alcune rigidità normative. La sistematizzazione di legge consentirà alle reti di procedere più speditamente».

Di come l’Italia si stia brillantemente distinguendo a livello europeo è proprio De Maria a sottolinearlo, non senza una punta di implicito orgoglio: «ACC – ha detto – esprime con Gennaro Ciliberto, componente il nostro direttivo e direttore scientifico dell’Irccs Regina Elena, la presidenza di Digicore, il DIGital Institute for Cancer Outcome Research il cui obiettivo è diventare l’Istituto Europeo per il Cancro Digitale; alla guida di OECI, l’organizzazione più importante in Europa nella ricerca sul cancro, c’è Giovanni Apolone, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, associato alla Rete e ugualmente nel nostro direttivo e, infine, Francesco De Lorenzo è recentemente nominato alla guida della European Cancer Patient Coalition. Alleanza Contro il Cancro – ha spiegato De Maria – è coinvolta in diverse actions europee tra cui UNCAN, iniziativa che dovrà sostenere le future priorità della Mission on cancer: una migliore comprensione dei tumori poco conosciuti, concordare un’agenda strategica di ricerca e innovazione tra le parti, integrare modelli e tecnologie innovativi con i dati sui pazienti, campioni e biomarcatori per offrire benefici concreti sia alle persone a rischio di cancro che a quelle che vivono con e dopo il cancro e, infine, consentire l’interoperabilità e il riutilizzo dei dati, garantendo nel contempo la piena protezione degli interessati».

A inizio lavori anche i saluti di Marco Elefanti e Giovanni Scambia, rispettivamente Direttore generale e Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, complimentatisi per il successo del meeting (quasi 800 partecipanti due terzi dei quali in presenza), il primo di ACC in un Istituto che, ha spiegato il DG, negli ultimi anni ha fatto un grande sforzo per coniugare assistenza e ricerca.

“Connect to Win”, il convegno Digicore l’8 e 9 novembre a Milano

Si svolgerà l’8 e 9 novembre prossimi a Milano, al centro congressi della Regione Lombardia, il convegno di Digicore dal titolo “Connect to Win”.

Programma

L’oncologia italiana riunita dal 21 al 23 al Gemelli per il meeting ACC

Giovanni Leonardi, Segretario Generale Ministero della Salute

Roma, 9 settembre 2022 – Relatori di valenza internazionale si confronteranno dal 21 al 23 settembre prossimi sulle ultime conquiste e i più recenti progressi nella lotta ai tumori, durante l’Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro, la rete di ricerca fondata dal Ministero della Salute alla quale aderiscono 28 IRCCS, ISS, INFN, Fondazione CNAO, AIMaC, Fondazione Politecnico di Milano e Italian Sarcoma Group.

Quest’anno il keynote dell’oncologia italiana, dal tradizionale titolo New Technologies and Strategies to Fight Cancer, è ospitato dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, associata ad ACC e co-organizzatrice dell’evento.

Previsti in apertura dei lavori – il 21 settembre dalle 9.30 – i saluti di Giovanni Leonardi, Segretario Generale del Ministero della Salute, e di Ruggero De Maria, Presidente di ACC, che ripercorreranno la continua la crescita della Rete ed evidenzieranno il ruolo sempre più rilevante che ACC sta acquisendo nell’oncologia italiana ed europea «dove – ha anticipato proprio De Maria – Alleanza Contro il Cancro concorrere da protagonista alla definizione di scelte e orientamenti strategici». A seguire gli interventi di Marco Elefanti e Giovanni Scambia, rispettivamente Direttore Generale e Scientifico dell’IRCCS. Quest’ultimo si è detto «felice e onorato» di ospitare il convegno della Rete «in cui crediamo molto, saranno trattati gli argomenti più importanti dell’oncologia, clinici e preclinici, un meeting di aggiornamento molto utile per i ricercatori ma, anche – ha chiosato – una messa a punto della ricerca in Italia».

Quattro i simposi calendarizzati: Immunoterapia, Parp-inibitori, Big Players in Cancer Evolution e Innovazione in oncologia. Attese, tra le altre, nella sezione Immunoterapia, le relazioni di Emilio Bria, responsabile dell’Unità di Neoplasie Toraco polmonari al Gemelli, che parlerà dei progressi nella cura dei tumori solidi e di Franco Locatelli, membro del direttivo ACC, Direttore del Consiglio Superiore di Sanità (CSS) e del Dipartimento di Onco-Ematologia e Terapia Cellulare e Genica, IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma (associato ad ACC), che parlerà delle nuove terapie salvavita sviluppate grazie al progetto CAR-T della Rete finanziato dal Parlamento. Di parp-inibitori aggiornerà Domenica Lorusso (Gemelli), coordinatrice scientifica del meeting ACC mentre per i Big Players in cancer evolution, importanti indicazioni sono attese da Giovanni Cammarota (Gemelli), Federico Cappuzzo (IRCCS Regina Elena), Maurizio Genuardi (Gemelli) e Nicola Normanno (IRCCS Fondazione Pascale). Di Big data e innovazione in oncologia, infine, parleranno tra gli altri Gennaro Ciliberto, direttore scientifico dell’IRCCS Regina Elena, membro del Comitato Esecutivo di ACC e responsabile del progetto Digicore, e Luca Boldrini (Gemelli), coordinatore del WG Radiomica della Rete. Particolarmente qualificati, come di consueto, i contributi dei ricercatori esteri: Ian Mc Neish dell’Imperial College di London, parlerà di Mechanism of Resistance and how to overcome nell’ambito degli inibitori Parp mentre è attesa la relazione di Andre Dekker del MAASTRO Clinic di Maastricht su Radiomics: an innovative tool for diagnosis and outcome prediction. Nella giornata di apertura anche la lectio di Barbara Gobbi del Sole 24 Ore (How to communicate scientific data to the public).

Il 23 settembre si parlerà anche di Survivorship care e Supporto nutrizionale grazie all’avvio del working group omonimo in Alleanza Contro il Cancro coordinato da Riccardo Caccialanza del San Matteo di Pavia, associato alla Rete.

Del futuro della ricerca oncologica traslazionale in Italia discuteranno infine, sempre il 23 – dalle 10.45 –, moderati da Giuseppe Ippolito, Direttore Innovazione e Ricerca del Ministero della Salute e dalla giornalista Roberta Villa, Elisabetta Iannelli, vicepresidente AIMaC (associata alla Rete), Piergiuseppe Pelicci, coordinatore scientifico di ACC e direttore della ricerca allo IRCCS IEO di Milano, Giovanni Scambia e Marc Van Den Bulcke, quest’ultimo responsabile dello Sciensano Belgian Institute for Health. L’attenzione per il meeting di ACC è testimoniata anche dagli oltre 200 abstract sin qui sottomessi dai ricercatori italiani, parte dei quali è stata selezionata dal Comitato scientifico per i successivi interventi in plenaria.

L’evento si svolgerà in presenza e online ed è gratuito per gli affiliati ai soci della Rete. Per ulteriori informazioni e il programma completo www.alleanzacontroilcancro.it.

“La moderna diagnostica molecolare in ematologia: il network tra clinica e laboratorio” il 30/9

Patrocinato da ACC si svolgerà il 30 settembre prossimo “La moderna diagnostica molecolare in ematologia: il network tra clinica e laboratorio” a cura di Attilio Guarini. Qui il programma e il razionale scientifico.👇

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