Aderenti

Fondazione CNAO – Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica


NOME ISTITUTO

Fondazione CNAO – Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica

INDIRIZZO

Strada Campeggi 53, 27100 Pavia (PV) - Italy

ANNO DI FONDAZIONE

2001

AMBITO

Centro di Adroterapia Oncologica

DIRETTORE SCIENTIFICO

Prof.ssa Lisa Licitra


Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) di Pavia è una Fondazione senza scopo di lucro, innovativa e tecnologicamente avanzata, istituita nel 2001 dal Ministero della Salute per la realizzazione e la gestione di un centro di adroterapia per il trattamento di tumori radio-resistenti e inoperabili, mediante l’impiego di ioni carbonio e protoni. 

Il CNAO è uno dei soli sei centri di radioterapia con protoni e ioni carbonio, a livello mondiale, a disporre di un acceleratore di particelle riconosciuto come dispositivo medico che ha ottenuto la marcatura CE dall’Istituto Superiore di Sanità. 

L’adroterapia è una forma avanzata di radioterapia che si avvale di ioni carbonio o protoni, a differenza di quella “convenzionale” che utilizza i raggi X. Gli ioni carbonio provocano un danno al DNA 3 volte maggiore rispetto a quello generato dalla radioterapia tradizionale, risparmiando i tessuti sani circostanti. 

L’adroterapia al CNAO viene erogata nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale per le patologie inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza. Altre patologie tuttavia possono essere trattate secondo i protocolli clinici attivi al CNAO. 

La collaborazione con altri Istituti Oncologici altamente specializzati è un punto di forza del Centro in grado così di fornire al paziente trattamenti adroterapici anche combinati con la chirurgia o la chemioterapia. 

Il CNAO è esempio di multidisciplinarietà dove persone altamente qualificate e di alta professionalità, dalla radioterapia alla fisica medica, alla radiobiologia, alla bioingegneria, lavorano in sinergia per fornire ai pazienti un trattamento sempre più personalizzato, 

Per verificare l’indicazione al trattamento di adroterapia è necessaria una valutazione medica preliminare. Se il caso clinico proposto è ritenuto candidabile all’adroterapia, il paziente viene contattato nel giro di una settimana per una prima visita di valutazione presso il Centro. 

Sul sito CNAO www.cnao.it sono indicate le modalità di invio della documentazione clinica: 

https://fondazionecnao.it/accesso-alla-terapia/selezione-patologia

La mission di Fondazione CNAO non è solo il trattamento di patologie tumorali rare, ma anche la ricerca a vantaggio del malato oncologico: ricerca clinica, radiobiologica, di fisica medica e di bioingegneria. 

La ricerca clinica che si svolge in CNAO è rivolta soprattutto alla raccolta di dati a dimostrazione dell’evidenza dell’efficacia di questa radioterapia innovativa relativamente poco diffusa al mondo. La ricerca clinica porta ad un miglioramento delle terapie offerte ai malati. Può vantare una base preclinica che studia i meccanismi di radioresistenza, a livello cellulare e molecolare, e di interazioni tra adroni e farmaci e di risposta dei tessuti sani, con ricerche di radiobiologia. 

La ricerca in fisica medica, focalizzata sulle analisi per migliorare le procedure di controllo di qualità dei fasci di particelle e sviluppare strumenti sempre più precisi e performanti per aggredire i tumori. Lo sviluppo di nuovi ioni utilizzabili per la radioterapia è oggetto di ricerca, nell’ambito di collaborazioni internazionali. 

La ricerca in bioingegneria, oltre allo sviluppo di dispositivi innovativi relativi al posizionamento del paziente e al trattamento di tumori situati in organi in movimento, si indirizza alla radiomica applicata ai risultati clinici dell’adroterapia. 

Il CNAO agisce anche tramite collaborazioni nazionali e internazionali di eccellenza in ambito clinico e di ricerca. 

Ad oggi CNAO ha trattato oltre 3.000 pazienti oncologici per i quali l’adroterapia si è dimostrata l’approccio ideale in termini sia di efficacia che di tollerabilità e sicurezza. L’impiego di particelle subatomiche permette infatti di trattare tumori complessi, per i quali non esistono altre alternative terapeutiche.